Con l’edizione 2026, Un Salto nel Passato raggiunge la sua diciassettesima edizione, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi e partecipati di Baveno.
La manifestazione, che si svolge ogni due anni, richiama abitualmente 18.000-20.000 visitatori provenienti da diverse regioni italiane e dall’estero, trasformando per una giornata il centro storico in un vero e proprio viaggio nel passato.
Il percorso, lungo circa 1,5 km, attraversa le vie, i vicoli e i cortili del centro storico, dove oltre 500 persone daranno vita ad antichi mestieri, tradizioni e scene della vita di un tempo.
Non mancheranno le attività legate alla tradizione gastronomica, con polenta, risotto, castagne e pane, insieme a vino e birra artigianale. Tra i mestieri rappresentati ci saranno lo scalpellino, la lavandaia e il fabbro, con strumenti, costumi e ambientazioni ricostruiti con particolare attenzione ai dettagli.
Tra le iniziative dell’edizione 2026 sarà inoltre possibile riscoprire “Il gioco dello scalpellino”, antico passatempo dei nostri avi, attraverso una speciale piastrella realizzata in Granito Rosa di Baveno.
Al calare della sera, torce e padelle romane illumineranno il percorso, creando un’atmosfera suggestiva tra vicoli, cortili e angoli caratteristici.
Durante la giornata saranno disponibili i “Frànc” bavenesi, l’unica moneta utilizzabile lungo il percorso.
La manifestazione si svolgerà domenica 15 novembre 2026, dalle ore 12.00 alle 19.30, concludendosi con il tradizionale appuntamento “Diamo fuoco al passato”.
In caso di maltempo, l’evento sarà rinviato a domenica 22 novembre 2026.
Un Salto nel Passato è soprattutto una grande festa della comunità: un evento reso possibile dalla partecipazione di associazioni, enti, parrocchie, cittadini, sostenitori e sponsor, uniti dalla volontà di valorizzare Baveno, la sua storia e le sue tradizioni.